Alan Ball parla della seconda stagione
Attenzione: seguono possibili spoiler!
Alan Ball, parlando di True Blood, dei vampiri e della seconda stagione, ha anticipato che i nuovi episodi si concentreranno di più sui primi anni di vita (da vampiri) di Bill (Stephen Moyer) e Eric (Alexander Skarsgård).
E’ ipotizzabile, quindi, che ci saranno dei flashback (se le casting call uscite in rete si riveleranno veriterie).
“I vampiri sono sexy, ma farebbero di tutto senza scrupoli. Tuttavia rimangono lo stesso l’oggetto del desiderio di molte donne.”
(Fonte: Straits Time via True Blood Online)
Fang Fighter: un gioco flash su True Blood
E’ sempre divertente esplorare i siti internazionali ufficiali di True Blood.
Questa volta è il turno di Asia e Polonia.
Il sito asiatico (tutto in flash, ovviamente, con un bella grafica) riserva infatti una sorpresa che farà contenti gli amanti di Bible Fight: Fang Fighter, la versione vampirizzata del celebre gioco online.
Giocando nei panni del vampiro Victor Shephard dovrete lottare contro una vampira punk, uno sceriffo e un membro della Compagnia del Sole.
Sconsigliato a chi non sopporta i videogiochi violenti.
Come appendice del sito polacco, invece, è online il True Blood Club: un altro sito in flash in cui visitare “interattivamente” il bar Merlotte e il bar Fangtasia. All’interno diversi contenuti multimediali.
Non so perché, ma dubito che in Italia avremo mai contenuti promozionali così divertenti.
“Il boom dei vampiri coi denti da latte”
Dal Corriere della Sera (17 febbraio):
Carini, innamorati, teenager: i nuovi vampiri non hanno più nulla in comune con il signore delle tenebre protagonista del romanzo di Bram Stoker di cui l’editore americano Norton ha appena pubblicato una nuova edizione con note ( The New Annotated Dracula, a cura di Leslie S. Klinger).
Intanto, hanno smesso di nutrirsi di sangue umano: così accade nei quattro romanzi della saga Twilight di Stephenie Meyer (Edward ricorre al sangue di animali), mentre in True Blood di Charlaine Harris (Delos Books; il serial tv passerà prossimamente su Fox) si cibano di sangue sintetico. Insomma, i giovani non-morti di oggi sono ragazzi come tanti, vivono in cittadine qualunque, non dormono in bare imbottite di seta. Non hanno castelli in Transilvania né titoli nobiliari. E soprattutto sono casti. Non c’è sesso tra Edward e Bella ( Twilight), così come non ce n’è tra il dodicenne Oskar e l’amica vampira Eli ( Lasciami entrare, il film di T. Anderson dal romanzo di J.A. Lindqvist, Marsilio). Dimenticare Freud.
L’articolo completo qui.
Charlaine Harris spiega il fascino dei vampiri
Vi propongo la traduzione di un articolo scritto da Charlaine Harris per TV Guide, in cui l’autrice spiega perché siamo così affascinati dai vampiri.
Spesso mi chiedo cosa ne penserebbe Bram Stocker (l’autore di Dracula, n.d.t.) vedendo il recente boom del genere vampiresco. [...] Immagino che non avrebbe mai immaginato che la figura del Conte Dracula potesse essere interpretata in così tanti modi diversi. Ma cosa ci attrae di Dracula? Perchè qualsiasi show sui vampiri, anche se di breve durata, riesce ad attirare il suo numero di fedeli sostenitori?
Il motivo principale è la leggendaria vita romantica dei vampiri. Dracula aveva tre “mogli” e ha sempre continuato a fare nuove conquiste. Certo, non perché era attraente o affascinante, ma lo stesso vale per gli odierni vampiri televisivi.
Molti degli esempi contemporanei, da Angel a Bill di True Blood, sono sexy, sensibili e – ecco il punto fondamentale – immortali. (Nel caso non l’aveste notato, la nostra società fa di tutto per prolungare la giovinezza).
Malattie trasmesse sessualmente? Non c’è di che preoccuparsi, i vampiri non si ammalano. Gravidanze indesiderate? Impossibile. Inoltre, in tempi di crisi finanziara, un vampiro può attendere finché le cose non si risolvono. Tutto quello di cui ha bisogno è un po’ di sangue da bere e un posto in cui nascondersi durante il giorno.
Quindi, tutto questo è sufficiente a spiegare il successo dei vampiri? Non credo.
Ma ho capito il motivo principale per cui li amiamo tanto: i vampiri sono i moderni cowboy.
Pensateci: sono gli stranieri pericolosi che arrivano in città armati. Sono inclini (almeno nelle rappresentazioni moderne) a combattare per gli umani. Non sono perfetti, nè moralmente giusti, ma hanno un proprio onore. Sono come Alan Ladd in “Shane” o Clint Eastwood in uno dei suoi film italiani. Certo, sono diversi. Ma difendono le città americane -almeno di notte- da creature ancora più pericolose di loro. E io non posso che essere loro grata.
True Blood: Il morso è il peccato originale
Alphabet City, occupandosi del tema dei vampiri in occasione dell’uscita di Twilight, ha pubblicato un bell’articolo su True Blood dal titolo “Il morso è il peccato originale“.
Alan Ball è uno degli sceneggiatori più interessanti del panorama americano degli ultimi dieci anni e non per il suo folgorante esordio per il grande schermo, quell’American Beauty che gli è valso addirittura un Oscar per la migliore sceneggiatura. Al contrario, Ball è stato uno dei maggiori fautori della legittimazione artistica delle serie televisive, grazie a quel grande capolavoro che porta il nome di Six Feet Under, cinque stagioni vissute a casa Fisher, becchini di mestiere ed esseri umani per vocazione, che hanno letteralmente rivoluzionato il concetto stesso di serialità.
Non voglio parlarvi di una serie che abbiamo già esaminato e per la quale vi rimando al magnifico articolo del nostro Adriano Aiello che potete trovare correlato qui di fianco, ma è indubbio il fatto che senza i Fisher non sarebbe potuto esistere True Blood, prodotto solo apparentemente di genere che racchiude un’anima ben più profonda e provocatoria.
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