Charlaine Harris comparirà in True Blood
Alan Ball, in conferenza telefonica con alcune testate giornalistiche, ha parlato della seconda stagione di True Blood, di Twilight (non ha visto il film, né letto il libro, ma ha ammesso di non comprendere pienamente il senso di una storia di vampiri sul tema dell’astinenza) e ha annunciato che Charlaine Harris — l’autrice dei libri da cui è tratta la serie — avrà un cameo nell’ultimo episodio della stagione.
Ball ha aggiunto che il tema della seconda stagione sarà “il potere dei culti, sia che si tratti di strani culti neo-Greci/Romani, che di organizzazioni religiose”.
(Fonte: Mo Ryan, televisionary)
“Finché non cala il buio” dal 23 aprile tascabile, in tie-in
Fazi Editore (la stessa casa editrice della saga di Twilight) mi comunica di aver acquistato i diritti tascabili dei primi otto volumi della saga di Charlaine Harris da cui è tratto True Blood.
In tie-in con la trasmissione su Fox ad aprile uscirà la versione tascabile del primo libro, “Finché non cala il buio“.
L’uscita è prevista il 23 aprile in tutte le librerie e il prezzo sarà di 12 euro.
La copertina, invece, sarà un’immagine promozionale della serie (come successo per le nuove edizioni americane del volume).
“Il boom dei vampiri coi denti da latte”
Dal Corriere della Sera (17 febbraio):
Carini, innamorati, teenager: i nuovi vampiri non hanno più nulla in comune con il signore delle tenebre protagonista del romanzo di Bram Stoker di cui l’editore americano Norton ha appena pubblicato una nuova edizione con note ( The New Annotated Dracula, a cura di Leslie S. Klinger).
Intanto, hanno smesso di nutrirsi di sangue umano: così accade nei quattro romanzi della saga Twilight di Stephenie Meyer (Edward ricorre al sangue di animali), mentre in True Blood di Charlaine Harris (Delos Books; il serial tv passerà prossimamente su Fox) si cibano di sangue sintetico. Insomma, i giovani non-morti di oggi sono ragazzi come tanti, vivono in cittadine qualunque, non dormono in bare imbottite di seta. Non hanno castelli in Transilvania né titoli nobiliari. E soprattutto sono casti. Non c’è sesso tra Edward e Bella ( Twilight), così come non ce n’è tra il dodicenne Oskar e l’amica vampira Eli ( Lasciami entrare, il film di T. Anderson dal romanzo di J.A. Lindqvist, Marsilio). Dimenticare Freud.
L’articolo completo qui.
Joss Whedon parla di True Blood
Da TVWeek:
TVWeek: I vampiri sono molto popolari in questo momento. Ha visto “Twilight’?
Whedon*: L’ho visto. Ed è—cosa posso dire? E’ assolutamente scoppiettante. [...] Funziona. E mi piace, più o meno.
TVWeek: E “True Blood” invece?
Whedon: Ne ho visto meno. “Twilight” crea le proprie regole, lo facciamo tutti. Prende quello che vuole e non tiene conto del resto, ma alla fine è un po’ un classico. [...]
“True Blood,” credo, è più simile a ciò che si vede in molti fumetti, ovvero “Demoliamo questa cosa e vediamo come sarebbe se i vampiri fossero davvero tra di noi.” E’ più post-moderno.
TVWeek: Ha visto “Moonlight”?
Whedon: No. In realtà non vado pazzo per i vampiri. Anne Rice è stata decisamente un punto cardine. Meravigliosa. Ma alla fine credo di aver avuto la mia porzione.
Buffy non doveva per forza combattere dei vampiri. Ogni volta che c’è un mostro lei lo combatte. E quando ho creato la storia d’amore tra Buffy e Angel ho pensato “Non mi perdoneranno mai una cosa del genere. Mi rideranno in faccia”.
Nel corso degli anni, ho capito meglio perché i vampiri hanno così successo. Mi è persino venuta un’idea per un film sui vampiri recentemente… ma poi ho visto tutto questo affollamento e ho pensato che era meglio metterla da parte. [...]
L’intervista completa (in inglese) a questo indirizzo.
* Se qualcuno non conoscesse Joss Whedon: Joss Whedon.it.
True Blood: Il morso è il peccato originale
Alphabet City, occupandosi del tema dei vampiri in occasione dell’uscita di Twilight, ha pubblicato un bell’articolo su True Blood dal titolo “Il morso è il peccato originale“.
Alan Ball è uno degli sceneggiatori più interessanti del panorama americano degli ultimi dieci anni e non per il suo folgorante esordio per il grande schermo, quell’American Beauty che gli è valso addirittura un Oscar per la migliore sceneggiatura. Al contrario, Ball è stato uno dei maggiori fautori della legittimazione artistica delle serie televisive, grazie a quel grande capolavoro che porta il nome di Six Feet Under, cinque stagioni vissute a casa Fisher, becchini di mestiere ed esseri umani per vocazione, che hanno letteralmente rivoluzionato il concetto stesso di serialità.
Non voglio parlarvi di una serie che abbiamo già esaminato e per la quale vi rimando al magnifico articolo del nostro Adriano Aiello che potete trovare correlato qui di fianco, ma è indubbio il fatto che senza i Fisher non sarebbe potuto esistere True Blood, prodotto solo apparentemente di genere che racchiude un’anima ben più profonda e provocatoria.
Cliccate qui per leggere l’articolo completo.
Alan Ball parla di True Blood
MediaBlvd Magazine ha pubblicato una nuova, lunghissima intervista ad Alan Ball in cui si parla di True Blood. Di seguito trovate la traduzione delle domande più interessanti o a cui Ball non ha già risposto nelle vecchie interviste.
La serie, col passare delle stagioni, rimarrà fedele ai libri di Charlaine Harris?
Siamo stati molto, molto fedeli al primo libro. Tuttavia negli episodi 11 e 12 abbiamo preso elementi dal secondo, per porre le basi per la seconda stagione. Rimarremo molto fedeli ai libri per quanto riguarda la storia di Bill e Sookie, ma sperimenteremo un po’ con gli altri personaggi. Ma non ci allontaneremo dallo spirito dei libri.
Perchè ha scelto HBO per questa serie?
Perchè ho avuto un’ottima esperienza in passato (con Six Feet Under, n.d.t.) e perché HBO ti garantisce libertà. [...] Non lavorerò mai più per la tv in chiaro, solo per quella via cavo. E HBO è il posto in cui voglio lavorare.
Ha intenzionalmente scritto i primi 3 episodi per dare un tono allo show?
Non è stata la mia motivazione iniziale. Avevo firmato l’accordo con HBO, ma poi ho dovuto dirigere Towelhead. Quindi li ho scritti per senso di colpa, perché avrei finito per fare veramente poco nella serie.
I vampiri sono molto popolari in questo momento. E’ una coincidenza l’imminente uscita nei cinema di Twilight? Perchè proprio ora?
Come disse Freud, le coincidenze non esistono. Detto questo, non saprei dare una spiegazione del perché ora. Non ho letto Twilight, quindi non lo conosco, so solo che ci sono dei vampiri, appunto. [...] Ma non saprei dire perché c’è questo grande interesse al momento. Mi fa piacere che sia così. Spero attiri più persone verso la serie.
True Blood crea sicuramente una parabola su questi membri della società emarginati e riflette la nostra cultura. Era un elemento già presente nei libri o l’ha volutamente inserito nella serie?
E’ presente nei libri, proprio all’inizio. La facilità con cui è possibile leggere i vampiri come una metafora di questo o quello è la cosa che mi interessa di meno. Quando ho presentato la serie alla HBO e qualcuno mi ha chiesto di cosa parlasse, ho detto “Parla del terrore dell’intimità”. E ho pensato “Non ho idea di cosa voglia dire, ma suona bene”. Col passare del tempo ho iniziato a credere che fosse veramente questo il significato più profondo della serie. [...]
Ha detto che è sbagliato vedere i vampiri come una metafora per i gay [leggi anche "True Blood odia i gay"], o per gli immigrati o per qualsiasi gruppo che stia tentando di essere accettato dalla società. Quindi la gente cosa deve vedere nei vampiri?
Non sono un esperto del simbolismo dei vampiri. So che sono degli outsider. Io sono un outsider, lo sono sempre stato, quindi provo simpatia nei loro confronti. In realtà non credo sia sbagliato vederli come una metafora per gli immigrati o la cultura lesbica e gay. Semplicemente, lo trovo troppo facile. Non è l’unica cosa di cui possono essere metafora. Si tratta di una metafora molto fluida. Da una parte è una metafora per un gruppo di gente che vuole riconosciuti dei diritti, ma dall’altra è metafora di questa grande organizzazione che non fa altro che accumulare potere e sbarazzarsi di te se sei d’ostacolo. [...]
Per quanto gli spettatori continueranno a vedere Lafayette?
Molto. L’attore che lo interpreta è un genio e si tratta di un fantastico personaggio.
Bubba sarà parte dello show, prima o poi?
No. Non c’è modo di farlo. Non senza ottenere un pessimo risultato, quindi abbiamo deciso di non farlo. L’unico modo a cui avevo pensato era quello di non mostrarne mai il volto, ma sarebbe sembrato una copia di quel tizio di Home Improvement.
L’articolo integrale è disponibile (in inglese) a questo indirizzo.
Gli eBook di Southern Vampires in Top20
BooksOnBoard è uno dei più importanti siti per il download e la vendita di eBook e audio-libri. Con oltre 200.000 titoli a disposizione rappresenta il più grande catalogo online per questo tipo di prodotti.
Nella classifica dei 20 libri più scaricati della scorsa settimana sono subito entrati ben 7 libri della saga Southern Vampires di Charlaine Harris.
“Questa serie potrebbe essere il nuovo Sex and the City” afferma Nathan Johnson, direttore di Books on Board. “Entrambi gli show sono basati su dei libri famosi, e in entrambi i casi il pubblico apprezza moltissimo sia i libri che il prodotto televisivo.”
A detta di Bob LiVolsi, CEO di Books on Board, invece, il successo è dovuto tutto alla figura dei vampiri: “Sookie Stackhouse riesce a soddisfare i fan di Buffy, i fan di Twilight, i fan del mistero – ed è anche divertentissima…”.
Il terzo volume della saga è uscito da qualche giorno in Italia, mentre il nono uscirà nel corso del 2009 negli Stati Uniti.
Comic-Con 2008: reportage, foto e video
Si è svolto ieri il pannello Comic-Con di True Blood.
Erano presenti Alan Ball, Charlaine Harris, Anna Paquin, Stephen Moyer, Ryan Kwanten, Rutina Wesley, Sam Trammell e Nelsan Ellis.
Ecco un resoconto completo dei numerosi reportage comparsi in rete in queste ore.
- Prima parte = NO spoiler.
- Seconda parte = possibili SPOILER su prima e seconda stagione.
- Trovate tutte le foto disponibili nella gallery. Altre immagini si trovano anche su True-Blood.net.
- Di seguito, un video dell’evento (grazie a KPBS). Ne potete vedere un altro su BrightCove.
Le altre informazioni potrebbero contenere SPOILER.

