Una sigla alternativa per True Blood
Il video è stato realizzato da Matthew Simon come progetto finale per la Vancouver Film School. Si tratta di una rappresentazione degli effetti del V utilizzato come droga.
La canzone in sottofondo è Corona Radiata dei Nine Inch Nails.
Versione HD su Vimeo. (Visione consigliata).
Aggiornamento (grazie ad Alice per la segnalazione!): di seguito la versione definitiva del video. Cambiano alcune scene e la musica in sottofondo.
Fang Fighter: un gioco flash su True Blood
E’ sempre divertente esplorare i siti internazionali ufficiali di True Blood.
Questa volta è il turno di Asia e Polonia.
Il sito asiatico (tutto in flash, ovviamente, con un bella grafica) riserva infatti una sorpresa che farà contenti gli amanti di Bible Fight: Fang Fighter, la versione vampirizzata del celebre gioco online.
Giocando nei panni del vampiro Victor Shephard dovrete lottare contro una vampira punk, uno sceriffo e un membro della Compagnia del Sole.
Sconsigliato a chi non sopporta i videogiochi violenti.
Come appendice del sito polacco, invece, è online il True Blood Club: un altro sito in flash in cui visitare “interattivamente” il bar Merlotte e il bar Fangtasia. All’interno diversi contenuti multimediali.
Non so perché, ma dubito che in Italia avremo mai contenuti promozionali così divertenti.
“Il boom dei vampiri coi denti da latte”
Dal Corriere della Sera (17 febbraio):
Carini, innamorati, teenager: i nuovi vampiri non hanno più nulla in comune con il signore delle tenebre protagonista del romanzo di Bram Stoker di cui l’editore americano Norton ha appena pubblicato una nuova edizione con note ( The New Annotated Dracula, a cura di Leslie S. Klinger).
Intanto, hanno smesso di nutrirsi di sangue umano: così accade nei quattro romanzi della saga Twilight di Stephenie Meyer (Edward ricorre al sangue di animali), mentre in True Blood di Charlaine Harris (Delos Books; il serial tv passerà prossimamente su Fox) si cibano di sangue sintetico. Insomma, i giovani non-morti di oggi sono ragazzi come tanti, vivono in cittadine qualunque, non dormono in bare imbottite di seta. Non hanno castelli in Transilvania né titoli nobiliari. E soprattutto sono casti. Non c’è sesso tra Edward e Bella ( Twilight), così come non ce n’è tra il dodicenne Oskar e l’amica vampira Eli ( Lasciami entrare, il film di T. Anderson dal romanzo di J.A. Lindqvist, Marsilio). Dimenticare Freud.
L’articolo completo qui.
Charlaine Harris spiega il fascino dei vampiri
Vi propongo la traduzione di un articolo scritto da Charlaine Harris per TV Guide, in cui l’autrice spiega perché siamo così affascinati dai vampiri.
Spesso mi chiedo cosa ne penserebbe Bram Stocker (l’autore di Dracula, n.d.t.) vedendo il recente boom del genere vampiresco. [...] Immagino che non avrebbe mai immaginato che la figura del Conte Dracula potesse essere interpretata in così tanti modi diversi. Ma cosa ci attrae di Dracula? Perchè qualsiasi show sui vampiri, anche se di breve durata, riesce ad attirare il suo numero di fedeli sostenitori?
Il motivo principale è la leggendaria vita romantica dei vampiri. Dracula aveva tre “mogli” e ha sempre continuato a fare nuove conquiste. Certo, non perché era attraente o affascinante, ma lo stesso vale per gli odierni vampiri televisivi.
Molti degli esempi contemporanei, da Angel a Bill di True Blood, sono sexy, sensibili e – ecco il punto fondamentale – immortali. (Nel caso non l’aveste notato, la nostra società fa di tutto per prolungare la giovinezza).
Malattie trasmesse sessualmente? Non c’è di che preoccuparsi, i vampiri non si ammalano. Gravidanze indesiderate? Impossibile. Inoltre, in tempi di crisi finanziara, un vampiro può attendere finché le cose non si risolvono. Tutto quello di cui ha bisogno è un po’ di sangue da bere e un posto in cui nascondersi durante il giorno.
Quindi, tutto questo è sufficiente a spiegare il successo dei vampiri? Non credo.
Ma ho capito il motivo principale per cui li amiamo tanto: i vampiri sono i moderni cowboy.
Pensateci: sono gli stranieri pericolosi che arrivano in città armati. Sono inclini (almeno nelle rappresentazioni moderne) a combattare per gli umani. Non sono perfetti, nè moralmente giusti, ma hanno un proprio onore. Sono come Alan Ladd in “Shane” o Clint Eastwood in uno dei suoi film italiani. Certo, sono diversi. Ma difendono le città americane -almeno di notte- da creature ancora più pericolose di loro. E io non posso che essere loro grata.
Il 60% del pubblico di True Blood è femminile
Ricordando ancora una volta come True Blood sia un mix di generi (suspence, mistery, romantico, gotico, soap, horror, ecc.), Sue Naegle, presidente di HBO Entertainment ha reso noto che il 60% del pubblico della serie è costituito da donne.
La Naegle ha aggiunto che
E’ un pregiudizio credere che solo agli uomini piacciano i prodotti di fantascienza o horror. Questi generi riguardano le nostre paure più intime, ed è per questo che è più facile per le donne seguirli.
Fonte: Multichannel via True Blood Online
Come riconoscere un fan di True Blood
PopHangover ha pubblicato un divertente articolo con i 10 segni distintivi che caratterizzano un fan di True Blood.
Sei un fan se…
- Ci metti 20 minuti per mangiare una pecan pie.
- Ogni volta che vedi un opossum morto pensi: “Oh, bè – è un demone in meno”.
- Pensi che quel cane randagio sia il tuo/la tua ex.
- Hai sempre a portata di mano una catena di ferro… non si sa mai.
- Riscaldi il tuo V8 nel microonde prima di berlo.
- Chiami tua sorella Sookie, anche se il suo vero nome è Janet. E non hai una sorella.
- Hai tentato di ‘ammaliare’ uno sconosciuto a un bar.
- Usi la parola ‘bayou’ (tipica della Lousiana) almeno una volta al giorno.
- Ti sei chiesto se il tuo capo sia effettivamente un fangbanger o semplicemente molto amante della dolce vita.
- Quando vedi un contenitore per il ghiaccio pensi che qualcuno stia trasportando del V.
Jennifer’s Body copia True Blood
Ma il poster appena rilasciato per il film Jennifer’s Body, con Megan Fox, dai creatori di Juno, non ricorda qualcosa?
Esatto. La cosa non è certo passata inosservata.
Jennifer ha copiato True Blood? O viceversa?
La differenza tra le due immagini è comunque nulla.

La sigla di True Blood: riparliamone
Devo smentirmi e confermare le ipotesi di qualche post fa.
Sono entrato in contatto con uno dei designer della Digital Kitchen e mi è stato detto che le immagini della sigla che circolano in rete sono quelle di un vecchio concept, abbandonato. La sigla definitiva è molto diversa e non verrà rivelata prima della messa in onda della serie.
Tuttavia, presto verranno inserite nuove foto dalla location in cui è stata girata su Flickr, quindi, tenete d’occhio il tutto, se interessati.
True Blood, la Louisiana e una sigla da girare
Immagino che siate tutti curiosissimi di vedere dove e come è stata girata la sigla di apertura di True Blood.
Ma come? Non era quella sigla senza immagini reali qui segnalata? Forse sì, forse no.
Fatto sta che su Flickr mi sono imbattutto in un set di foto che ritrae una troup televisiva nei meandri del Louisiana, intenta a girare, stando a quanto c’è scritto nella descrizione del set, la sigla di True Blood.
Ora, considerando che di serie in arrivo chiamate True Blood e ambientate in Louisiana non ce ne sono poi così tante, sarei portato a credere che la sigla definitiva sia fatta di immagini riprese dal vero e che quella in circolazione sia soltanto un concept vecchio/accantonato. Nel pilota pre-air si vedeva una sigla ancora più abbozzata (e francamente orrenda), quindi materiale concreto e certo per ora non esiste.
Ad ogni modo, cliccate qui per vedere le foto.



