Una nota sull’adattamento italiano di True Blood
Non seguirò tutta la prima stagione di True Blood in italiano, molto probabilmente, ma ho visto il primo episodio per la curiosità di sentire il doppiaggio italiano e vedere quanto fosse fedele l’adattamento.
Tutto sommato, l’edizione italiana di True Blood è buona.
Certo, c’è una fondamentale mancanza a priori (gli accenti dei protagonisti, che sono una delle cose più divertenti e caratteristiche della versione originale), ma le battute restano bene o male fedeli al materiale di partenza.
Le imprecazioni sono rimaste quasi tutte invariate (è stata epurata un po’ soltanto la scena iniziale, senza modificarne però il senso).
Mancano alcuni riferimenti presenti nella versione inglese (quello alla HBO fatto da Arlene mentre è al telefono con il figlio, semplicemente omesso; e quello di Lafayette a Bush quando inizia a parlare di “passera”!) e ci sono un paio di imprecisioni (i Rattray chiamati “Rattrays”, più volte, quando i cognomi in italiano non vogliono il plurale, anche se inglesi; Bon Temps pronunciato così come si legge; una battuta di Adele, “You got a date?”, tradotta con un assurdo “Ti sei fidanzata?”, quando in realtà vuol dire “Hai preso un appuntamento (con qualcuno, per uscire)?”; Dawn che guarda Bill e si chiede perché non stia parlando con lei tradotto invece con “È tornato il vampiro di ieri sera” e altri che probabilmente mi sono sfuggiti).
Un errore che mi sembra più ‘eclatante’ si trova quasi all’inizio. Tara è nel negozio, sta litigando con la cliente e con il manager e minaccia il manager di farlo picchiare dal padre del figlio, appena uscito di prigione (il padre, non il figlio!*). Ecco, in italiano è diventato “il ragazzo”, tanto che le battute successive risultano completamente assurde. Il manager è stupito (per un fidanzato?) e Tara gli dà del razzista (perché ha pensato che abbia un fidanzato, ma non ce l’ha). Nonsense. In realtà, facile intuirlo, lo chiama razzista per aver creduto automaticamente che abbia un figlio e e un compagno criminale, solo perché è una giovane-donna-di-colore.
Ci sono poi i termini “mitologici” della serie (e in questo caso, probabilmente, la traduzione potrebbe essere imputata all’edizione italiana dei libri, ma non posso confermare perché non li ho letti in italiano).
“Fang-banger” diventa “cerca vampiri” (traduzione anonima, ma prevedibile) e “Descendants of the Glorious Dead” viene tradotto con “Discendenti della morte eroica”.
“Tru Blood” è ovviamente invariato.
Come riconoscere un fan di True Blood
PopHangover ha pubblicato un divertente articolo con i 10 segni distintivi che caratterizzano un fan di True Blood.
Sei un fan se…
- Ci metti 20 minuti per mangiare una pecan pie.
- Ogni volta che vedi un opossum morto pensi: “Oh, bè – è un demone in meno”.
- Pensi che quel cane randagio sia il tuo/la tua ex.
- Hai sempre a portata di mano una catena di ferro… non si sa mai.
- Riscaldi il tuo V8 nel microonde prima di berlo.
- Chiami tua sorella Sookie, anche se il suo vero nome è Janet. E non hai una sorella.
- Hai tentato di ‘ammaliare’ uno sconosciuto a un bar.
- Usi la parola ‘bayou’ (tipica della Lousiana) almeno una volta al giorno.
- Ti sei chiesto se il tuo capo sia effettivamente un fangbanger o semplicemente molto amante della dolce vita.
- Quando vedi un contenitore per il ghiaccio pensi che qualcuno stia trasportando del V.