Fang Fighter: un gioco flash su True Blood
E’ sempre divertente esplorare i siti internazionali ufficiali di True Blood.
Questa volta è il turno di Asia e Polonia.
Il sito asiatico (tutto in flash, ovviamente, con un bella grafica) riserva infatti una sorpresa che farà contenti gli amanti di Bible Fight: Fang Fighter, la versione vampirizzata del celebre gioco online.
Giocando nei panni del vampiro Victor Shephard dovrete lottare contro una vampira punk, uno sceriffo e un membro della Compagnia del Sole.
Sconsigliato a chi non sopporta i videogiochi violenti.
Come appendice del sito polacco, invece, è online il True Blood Club: un altro sito in flash in cui visitare “interattivamente” il bar Merlotte e il bar Fangtasia. All’interno diversi contenuti multimediali.
Non so perché, ma dubito che in Italia avremo mai contenuti promozionali così divertenti.
1.12 – You’ll Be the Death of Me

Riassunto | Download | Curiosità | Musiche | Citazioni | Screencap | Foto promozionali
Prima trasmissione USA: 23/11/2008
Prima trasmissione Italia: 13/07/2009
Scritto da Raelle Tucker
Diretto da Alan Ball
Cast: Anna Paquin (Sookie Stackhouse), Ryan Kwanten (Jason Stackhouse), Stephen Moyer (Bill Compton), Nelsan Ellis (Lafayette Reynolds), Sam Trammell (Sam Merlotte), Rutina Wesley (Tara Thornton), Carrie Preston (Arlene), Alexander Skarsgård (Eric Northman), Chris Bauer (Andy Bellefleur), Lizzy Caplan (Amy Burley), Michael Raymond James (Rene), Lois Smith (Adele).
Guest-star: Kristin Bauer (Pam), Michelle Forbes (Maryann Forrester), Deborah Ann Woll (Jessica), Todd Lowe (Terry Bellefleur), Mehcad Brooks (Eggs), Michael Bofshever (Orry Dawson), Danielle Sapia (Maudette Pickens), Michael McMillian (Rev. Steve Newlin), Adam Leadbeater (Karl), Tess Alexandra Parker (Rosie), Alec Gray (Coby Fowler), Lawrel Weber (Lisa Fowler), John Rezig (Kevin), Stacie Rippy (Cindy Marshall).
Riassunto
Nell’ultimo episodio della stagione, Sookie scopre l’identità del serial killer di Bon Temps e finisce nei guai, ma Bill e Sam tenteranno di salvarla. Nel frattempo Tara decide di farsi aiutare da Maryann, mentre Jason riceve la visita di un sacerdote anti-vampiri in carcere e trova un nuovo scopo per la sua vita. Lafayette invece si trova nel posto sbagliato al momento giusto.
Download
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Curiosità e mitologia
- Il dipinto che si vede a casa di Maryann è la “Grande Odalisque” di Jean-Auguste Dominique Ingres.
- Tramite alcuni flashback vengono ricostruiti gli omicidi che si sono susseguiti nel corso della stagione.
- Nei flashback ricompaiono Lois Smith (Adele) e Lizzy Caplan (Amy).
- I vampiri, se esposti direttamente alla luce solare, non bruciano immediatamente, ma si inceneriscono pian piano.
- Viene introdotta La Compagnia del Sole, elemento presente sia nei libri che nella campagna virale della serie.
- Il reverendo Steve Newlin era già comparso nel secondo episodio. E’ il figlio del sacerdote misteriosamente ucciso sempre nello stesso episodio. Potete leggere una sua lettera indirizzata ai sostenitori della Compagnia del Sole in questo articolo.
- Sam sembra conoscere Maryann.
- Arlene scopre per caso che Rene ha imparato il suo accento tramite un corso su cassetta. Sookie invece gli fa notare che i suoi pensieri non hanno accento.
- Viene introdotto il personaggio di Eggs (il ragazzo che Tara incontra a casa di Maryann).
- Sookie guarda il film “The Little Princess” (1939). Il film narra la storia di Sara Crewe, una ragazza il cui padre viene mandato in guerra e dato poi per morto. Sara viene ridotta in schiavitù dalla governante della scuola in cui vive e sopporta la situazione con dignità fino a quando il padre riappare a sorpresa.
- Eric esclama una battuta in svedese: Åh, ljuva frihet!. Traduzione: Oh, dolce libertà.
- Le unghie del piede che si vede nell’ultima scena hanno uno smalto molto simile a quello usato da Lafayette. Numerosi fan sostengono che il cadavere ritrovato nell’auto sia suo.
Musiche
(artista – traccia – scena)
- Jace Everett – Bad Things – (Sigla)
- Claude Debussy – Prelude a l’apres-midi d’un faune – (Tara si sveglia a casa di Maryann)
- The Royal Philarmonic Orchestra – Fantasy Pieces-Why? – (Tara fa colazione)
- The Flying Burrito Brothers – Christine’s Tune (Devil in Disguise) – (Rene canta)
- Ray LaMontagne – Trouble – (Sookie prepara da bere; Sam chiede dov’è Sookie)
- Johnny Winter – You’ll Be The Death Of Me – (Sam chiede a Tara dov’è finito Lafayette)
- Smartt Bell – Cut & Run – (Andy depresso al bar Merlotte)
- Crooked Still – Ain’t No Grave – (Titoli di coda)
Citazioni
Tara: I just got a fake exorcism and a DUI. I probably lost my job. All of my friends. And my mother disowned me. I’m sorry, but I don’t get how that’s an opportunity.
Sam: Yeah, but wouldn’t you have heard him?
Sookie: Wouldn’t you’ve smelled him?
Jason: I got no idea what you’re talkin’ about.
Orry: That’s smart. Don’t admit to anything.
Eggs: Sometimes good shit happens.
Sookie (rivolta a Rene): Don’t bother. Thinking about nothing ain’t possible. Trust me, everyone’s tried it around me. Sooner or later you’ll think about something. What’s kinda funny, is that… Your thoughts don’t have an accent.
Rene (pensando): Don’t think about it… Blood, blood, so much blood…
Rene (rivolto a Sam): What the fuck are you?
Sookie: Did Sam tell you that he saved my life? He turned into a dog and bit Rene.
Lafayette: No shit. I’m gonna need some of them drugs they gave you.
Arlene: I have the worst taste in men.
Maryann (rivolta a Sam): You silly, silly dog.
Sookie: You’re alive?
Bill: Technically, no.
Terry (rivolto ad Arlene): Your hair’s like a sunset after a bomb went off.
True Blood: fumetto, poster e intervista ad Alan Ball
E’ online il primo numero del fumetto-prequel di True Blood. Potete leggerlo a questo indirizzo, dove, ogni mercoledì a partire dal prossimo, troverete anche i nuovi numeri.
Nel fumetto sono compresi alcuni materiali bonus, già annunciati: un’intervista con Alan Ball (che trovate tradotta integralmente tra qualche riga) e alcuni nuovi poster promozionali, che trovate in esclusiva nella gallery.
Intervista ad Alan Ball
David Whol, autore del fumetto di True Blood, intervista Alan Ball, creatore della serie.
Whol: Come si è avvicinato alla saga di Charlaine Harris? Da dov’è nata l’ispirazione per True Blood?
Ball: Ho sentito l’impulso di comprare il primo libro non appena l’ho visto. Credo stessi aspettando per un appuntamento al dentista, ero in un negozio di libri, l’ho visto e mi ha attirato lo slogan “Forse uscire con un vampiro non è stata un’ottima idea”. Non avevo mai letto libri sui vampiri… quelli di Anne Rice per esempio. Ma questo non l’ho chiuso finché non l’ho finito.
Whol: Qual è stata la cosa più difficile nella trasposizione dal libro al serie?
Ball: La sfida principale era che si trattava di libri con una protagonista ben delineata, Sookie. C’erano tanti altri personaggi che mi sarebbe piaciuto esplorare. Il problema perciò è stato prendere il cuore del libro ed espanderlo, ampliarlo, inserirci qualcosa per ogni tipo di spettatore, pur rimanendo fedele al materiale originale.
Whol: Cosa le è piaciuto di più durante la lavorazione?
Ball: Mi sono divertito molto. E’ una serie molto più facile da produrre rispetto a Six Feet Under. Amavo lavorare in Six Feet Under, ne sono molto fiero, ma dopo un po’ era diventato “pesante”. E dopo la fine di Six Feet Under avevo voglia di fare qualcosa di diverso, più leggero, più pulp, più funk. E così pensai che i libri di Charlaine Harris sarebbero stati un’ottima base per realizzare un nuovo show.
Whol: Anche questo show affronta il tema della morte, seppur in maniera diversa da Six Feet Under. C’è qualcosa della morte che la affascina? La possibilità di una vita ultra-terrena?
Ball: Non proprio. Quano avevo 13 anni mia sorella morì in un incidente stradale ed è stato un evento che mi ha molto segnato. Da allora potremmo dire che la morte mi accompagna. E’ stata un’esperienza che mi ha davvero cambiato e influenzato. Sono consapevole che siamo tutti mortali e che moriremo, quindi in questo senso la morte pervade i miei lavori, ma non ne faccio un problema. Mi piace vivere, mi piace la mia vita.
Whol: Com’è stato vedere il cast della serie dare vita ai personaggi dei libri?
Ball: Fantastico. Sono tutti bravissimi, mi divertono, mi sorprendono e se la spassano. Si sono parecchio da fare. Ci siamo detti: “Non faremo commenti, andremo dritti per la nostra strada”, perché non puoi fermarti e strizzare l’occhio al pubblico dicendo “Guardate com’è intelligente questa trovata” o “Sappiamo che questa cosa è un po’ stupida, ma…” altrimenti sei finito.
Se i personaggi vengono interpretati al 100% riescono a emergere i loro dilemmi, che sono dilemmi importanti. A un livello superficiale è una serie su questo mondo popolato dai vampiri che stanno lottando per essere riconosciuti, ma a un livello più profondo ci sono persone che si stanno innamorando, stanno affrontando i propri demoni e cose del genere, e penso che questo convincerà molti a tornare – forse proprio quelli che pensavano che non avrebbero mai seguito uno show sui vampiri.
Whol: Se ne avesse la possibilità, le piacerebbe essere un vampiro?
Ball: No. Ho accettato la mia mortalità molto tempo fa e credo che debba esserci un lato un po’ infelice. E se sei immortale perdi importanza. La vita è importante.
Whol: Che consiglio darebbe agli aspiranti sceneggiatori?
Ball: Scrivete qualcosa che guardereste volentieri. Non pensate “Questo è quello che vuole il mercato” o “Questo tipo di storie sembra avere successo, quindi scriverò qualcosa del genere”. Scrivete col cuore, scrivete di quello che vi interessa, di ciò che vi rende voi stessi, scrivete cosa siete. Scrivete dando ascolto alle vostre emozioni, non alla testa.







